Cuscotopia

Terza Parte

Con non poca fatica eccoci arrivati al terzo ed ultimo capitolo delle avventure peruviane, praticamente quasi tutto dedicato a Cusco e dintorni!

Come al solito non c’è tempo da perdere, per cui se vi siete fatti sfuggire le puntate precedenti le trovate qui, e state al passo.

 Lo so è un articolo molto lungo ma non ho il dono della sintesi e come al solito “le cose da fare sono tantissime” ma per accelerarvi la lettura potete contare su questo meraviglioso indice, pronto a catapultarvi al capitolo che vi interessa di più.

  1. Cusco
  2. Machu Picchu
  3. Valle Sacra
  4. Laguna Humantay
  5. Montaña de Siete Colores
  6. Contatti locali

Cusco

La nostra quinta tappa ci ha portato a scoprire le meraviglie che circondano questa metropoli a 3400 m, che per fortuna/sfortuna sono davvero tante (ve l’avevo detto…).

Salvo il transfer dall’aeroporto o terraporto per e dall’albergo, scordatevi i taxi, i vicoletti con pendenze estreme, dimensioni discutibili e sensi di marcia non troppo sicuri vi faranno passare subito la voglia di salire in macchina per cui è più consigliabile portarsi un buon paio di scarpe e fare due passi a piedi.

La città è a misura umana, nonostante la sua estensione (dai miradores potrete rendervi conto di quanto sia grossa), i punti di interesse sono tutti raggiungibili a piedi se prendete un alloggio in zona San Blas o vicino alla Plaza Mayor mentre per le escursioni potete decidere se trovare dei transfer privati oppure affidarvi ad una delle molte agenzie che troverete nelle piazze centrali.

Iniziamo a vedere tutto ciò che proprio non potete perdervi in città:

  • Cattedrale di Cusco e Plaza Mayor: questa piazza circondata da portici ed edifici storici è davvero maestosa, la Cattedrale e la Chiesa della Compagnia del Gesù sono visitabili (ad un prezzo spropositato rispetto ad altre escursioni) ma nella Cattedrale, dicendo ai sovrintendenti che siete dei fedeli che vogliono solo accendere un cero, potrete entrare gratuitamente nella fascia oraria tra le 6.00 e le 10.00 del mattino circa (considerando le levatacce che vi attendono, tutto sommato come orario è ancora decente);
  • Plaza Regocijo, poco più avanti della piazza maggiore, qui potrete trovare il museo di arte contemporanea, il ChocoMuseo e il ristorante di uno dei più famosi chef peruviani Gaston Acurio, il Chicha;
  • Plaza San Francisco, dove potrete ammirare la chiesa, il museo, il convento e le catacombe di San Francesco;
  • Mercato Centrale di San Pedro, dove potrete assaggiare dell’ottimo street food e acquistare i tipici souvenirs;
  • gli antichi siti inca quali la fortezza Sacsayhuaman, il tempio Quoricancha, il santuario Qenqo e Tambomachay (quest’ultimo leggermente fuori città);
  • Apukunaq Tianan o la Morada de los Dioses, un parco recentemente istituito con sculture gigantesche incastonate nella roccia.

Pro tip: in centro potete trovare delle guide che offrono free tour della città per non perdervi i punti salienti accompagnati da spiegazioni e pisco sour.

Passiamo ora a parlare di quello che troverete al di fuori di Cusco, anche qui ce n’è per tutti i gusti e difficilmente avrete il tempo di annoiarvi.

Machu Picchu

(quota 2.430m slm)

Partiamo dalla destinazione principale, nonché una delle sette meraviglie del mondo, molti saranno i dubbi che vi attanaglieranno prima di prenotare la visita, ma non temete siamo qui apposta (e se non avete dubbi, beati voi).

  • Punto uno, è obbligatorio avere una guida per visitare il sito archeologico?

No, ma è caldamente consigliato. Una volta acquistato il biglietto dovrete selezionare un percorso da seguire e all’interno del sito le indicazioni lasciano un po’ desiderare per cui rischiereste di perdervi, farvi riprendere dai guardiani e soprattutto perdere tempo prezioso. Quindi decidete voi, se acquistare i biglietti direttamente sul sito ufficiale …. oppure se affidarvi ad una guida (potete trovare guide freelance anche alla partenza del bus per il sito, ma se volete un contatto affidabile non temete, in fondo all’articolo troverete tutte le info di chi ci ha organizzato il tutto).

Inoltre nel sito non ci sono cartelli esplicativi, per cui vi perdereste gran parte delle spiegazioni girando solo con una Lonely in mano.

Pro tip: gli ingressi giornalieri sono contingentati, per cui vi consigliamo di prenotarli prima di partire, in modo da non dover attendere ad Aguas Calientes il giorno in cui finalmente sarà possibile andarci (storia vera).

  • Punto due, come si arriva a Machu Picchu?

Allora qui cari lettori bisogna farsi un’esame di coscienza e prendere una posizione ragionevole in termini di tempo, preparazione fisica, disponibilità economica e livello di sopportazione. Per arrivare a Machu Picchu potete decidere di : prendere il treno oppure fare un trekking.

Iniziamo dai trekking, i cammini principali per arrivare al sito sono:

  1. Inca Trail, che ha una durata di 4 oppure 2 giorni, è obbligatorio avere una guida e gli ingressi sono contingentati per cui è sicuramente consigliabile partire avendo già organizzato il tutto, ci sono molte agenzie che operano online ma anche direttamente in loco.
    Il trail da 4 giorni conta circa 43km di cammino, con circa 2150m di dislivello in salita e 2000m in discesa, si dorme in tenda e i servizi sono essenziali. Il trail si sviluppa in mezzo alla giungla e alle rovine Inca, potete affrontarlo privatamente o in gruppo, le cifre vanno dai 450/500€ per 2 giorni fino ai 700/1000€ per i 4 giorni, il tutto dipende dalle dimensioni del gruppo e dell’agenzia.
    I nostri amici Dave e Syl hanno optato per questo itinerario per arrivare a Machu Picchu e ne sono stati davvero entusiasti nonostante dovessero continuare ad alzarsi alle 5.00 del mattino oltre alle scampagnate che avevamo fatto la settimana prima.
    Essendo organizzato voi dovrete portarvi uno zaino con lo stretto indispensabile e potrete lasciare il resto (non la valigia intera) ai portatori che si occuperanno di organizzare il campo e di cucinare per tutti.
    L’itinerario di 2 giorni prevede un solo giorno di trekking, l’arrivo ad Aguas Calientes ed il secondo giorno verrà dedicato interamente al sito.
  2. Salkantay Trek, potete scegliere itinerari di lunghezza variabile, dai 3 agli 8 giorni e può includere diverse altre attività oltre che ad arrivare “solo” a Machu Picchu, non è obbligatoria la guida e non c’è bisogno di prenotazione anticipata, inoltre è praticabile durante tutto l’anno tranne che nel mese di febbraio quando viene chiuso per manutenzione. Potrete dormire sia in tenda che in campeggi organizzati con strutture particolari e camminerete circondati da vette innevate. I prezzi variano molto in base alla formula scelta ma si aggirano all’incirca su quelli dell’Inca Trail (forse leggermente più bassi), non ho informazioni su come venga gestita la questione bagaglio ma sicuramente se vi affiderete ad un’agenzia loro sapranno spiegarvi tutto.
    Ovvio che se lo farete per conto vostro, saranno tutti affaracci vostri.

Se viste le descrizioni precedenti avete fatto il famoso esame di coscienza e avete deciso che i trekking non fanno per voi, tranquilli, a Machu Picchu ci potete arrivare anche prendendo un treno ed un bus.

Anche qui, potete decidere di organizzare il tutto da soli andando sul sito delle ferrovie peruviane e prenotando il vostro transfer per Aguas Calientes ed il bus che vi porterà al sito oppure affidarvi a degli esperti (di nuovo, se avete pazienza, alla fine vi lascerò il contatto della nostra guida).
L’escursione in questo modo costerà all’incirca 300/350€, può anche essere effettuata in giornata se proprio non avete tempo oppure potrete raggiungere la cittadina di partenza Aguas Calientes la sera precedente, così da poter aggiungere alla vostra visita anche la salita ad uno dei due monti che sovrastano la città perduta: il Machu Picchu (600m di dislivello a gradoni) o il Huayna Picchu (300m di dislivello a gradoni).
Sulle montagne si può salire soltanto con i primi ingressi del mattino per cui preparatevi ad un’altra levataccia (circa alle 6.00 del mattino).

Il treno in sè è davvero confortevole e panoramico, segue in alcuni tratti il percorso dell’Inca Trail ma le rotaie si trovano lungo il fiume Urubamba, il tempo di percorrenza è di circa 1h per il tragitto Ollantaytambo – Aguas Calientes (Machu Picchu Pueblo) mentre la fermata delle navette per raggiungere il sito archeologico di Machu Picchu si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria.
Una volta sul bus, in una ventina di minuti sarete arrivati all’ingresso di Machu Picchu, qui potrete lasciare gli zaini più ingombranti al deposito, registrarvi per l’accesso e seguire il vostro percorso.
Nel caso in cui abbiate la salita ad una delle due montagne mi raccomando rispettate gli orari perchè se sforate non sarà più possibile l’ingresso. Al ritorno, considerate che potrebbe esserci un po’ di coda per prendere il bus quindi non arrivate proprio all’ultimo se poi dovete prendere il treno di rientro.

Pro tip: se si vuole raggiungere Machu Picchu in treno, l’ideale è organizzare una gita di due giorni in cui durante il primo visiterete la valle sacra concludendo la giornata ad Ollantaytambo, da dove si prende il treno per Aguas Calientes e godervi Macchu Picchu il giorno dopo (non troppo perchè poi comunque rientrare a Cusco è un po’ sempre il viaggio della speranza, ma in ogni caso almeno non avrete corso troppo pure qui).

Pro pro tip: non vi verrà timbrato il passaporto all’ingresso nel paese ma durante la coda per il bus per Machu Picchu, vi chiederanno il biglietto e dovranno stampigliarvelo, quindi cogliete due piccioni con una fava facendovi mettere il timbro anche sul vostro passaporto.

Pro pro pro tip: da Aguas Calientes potete arrivare a Machu Picchu anche a piedi, tramite un sentiero che taglia i tornanti, ci si mette circa 1h ed è una valida alternativa per evitare la coda eventualmente al ritorno.

Sviscerata la questione Machu Picchu ora è tutta in discesa, o quasi.

Vediamo ora le altre escursioni imperdibili (e so che voi direte “Ancora?!?”, eh si, non sono ancora finite, cosa vi devo dire) con partenza da Cusco.

Mettiamo subito le cose in chiaro, nessuna di queste escursioni fa per voi se il vostro sogno è quello di svegliarvi alle 9.00 del mattino; qui proprio si vanno a svegliare gli early birds, perchè pure loro saranno ancora sotto alle coperte mentre voi starete già aspettando il vostro bus, ma ne vale la pena. Giuro. 

Valle Sacra

(quota circa 3.000m slm)

La prima escursione decisamente immancabile è nella valle creata dal fiume Urubamba e che porta a Machu Picchu, per questo è sicuramente una mossa vincente se volete visitare entrambe, decidere di organizzare un tour unico nel quale, il primo giorno andrete alla scoperta della valle degli Inca mentre il secondo vi dedicherete a Machu.

In questa zona i siti più famosi e che decisamente valgono la visita sono : Chinchero, Moray, le Saline di Maras, Ollantaytambo e Pisac (quest’ultima, se effettuerete la gita da due giorni, verrà sacrificata) e la stra grande maggioranza dei tour organizzati segue questo itinerario.

Per poter entrare nei nelle zone archeologiche citate dovrete acquistare un biglietto di ingresso che può comprendere solo alcuni ingressi oppure con la tariffa completa potrete anche accedere ai resti nella città di Cusco (quindi valutate quale delle due soluzioni può funzionare meglio per voi); il biglietto può essere acquistato direttamente al primo sito (se avete il tesserino universitario portatelo con voi, ci sono varie scontistiche).
La partenza per questa giornata è intorno alle 6.30 del mattino e il rientro intorno alle 19.30.

Spoiler : non mancheranno i classici stop dall’amico del fratello dello zio, che tenterà di vendervi la qualunque, ma qui rispetto ad altre situazioni sarà davvero interessante e sicuramente potrete trovare delle vere chicche da portare a casa (per esempio potreste scoprire come vengono tinte le varie lane utilizzate dai local oppure potreste assaggiare tavolette di cioccolato e sale di Maras, abbinati agli ingredienti più disparati)

Il primo stop solitamente è Chinchero, un tipico villaggio andino, noto agli incas come il “luogo dove nasce l’arcobaleno” dove troverete rovine inca, una chiesa coloniale, splendide vedute delle montagne e un pittoresco mercato domenicale.

Il secondo stop è il sito archeologico di Moray, dove potrete ammirare una serie di terrazzamenti concentrici che nell’antichità venivano utilizzati come centri di sviluppo agricolo.

Terza tappa : le incredibili Saline di Maras, circa 3.000 pozze arroccate su un pendio roccioso dove l’acqua salina, proveniente da un pozzo sotterraneo Qoripujio, viene dirottata da un complesso sistema idraulico simbolo delle competenze Inca.

Un pranzo veloce e giusto il tempo di portare a casa un paio di sacchetti di questi sali particolari declinati in ogni forma, e si riparte verso l’ultima o penultima tappa (dipende se dopo prenderete il treno per Machu Picchu) : Ollantaytambo.

Questa cittadina ospita una fortezza inca tutta da scalare, preparatevi infatti ad affrontare numerosi gradini per poter raggiungere la sommità ed ammirare i resti del tempio.

Qui, si dividono le strade di chi andrà a Machu e chi rientrerà a Cusco. I primi andranno alla stazione dei treni ben organizzata e poco distante dalle rovine, mentre i secondi ripartiranno alla volta dell’ultima tappa : Pisac.

 La visita, se seguirete questo itinerario, sarà a ridosso dell’orario di chiusura e in corrispondenza del tramonto per cui partite preparati con qualche strato in più da mettervi addosso e siate pronti a darvi una mossa per poter scalare anche qui tutti i terrazzamenti e godervi la vista.

Al termine della visita potrete finalmente rilassarvi sul bus e rientrare a Cusco.

Laguna Humantay

(quota 4.200m slm)

Questo lago ai piedi di imponenti ghiacciai, non è una tappa obbligatoria, ma sicuramente è degna di nota. Tappa facoltativa anche in partenza del Salkantai Trek, con una camminata di circa 1h raggiungerete questa meravigliosa laguna circondata dalle Ande.
La partenza è molto presto al mattino circa alle 4.00, si fa uno stop per colazione in un villaggio lungo la strada, dopo di che ci sarà ancora un po’ di strada sterrata da percorrere in pullmino prima di arrivare alla partenza vera e propria del sentiero.
La salita non è troppo impegnativa se si è ben acclimatati e la vista sicuramente ripagherà della fatica fatta (circa 3km per 500m di dislivello).
Se proprio non volete perdervi lo spettacolo ma la vostra forma fisica non è delle migliori, schiere di local saranno pronti a proporvi di fare un primo pezzo di strada a cavallo.
Potete anche soggiornare una notte in uno dei glamping presenti nella zona, alcuni sono davvero inusuali!

Pro tip : anche qui, nei vari baracchini presenti lungo il percorso potrete farvi timbrare il passaporto.

Montaña de Siete Colores

(quota 5.200m slm)

A Vinicunca, ma anche a Palccoyo se volete un’alternativa ancora poco turistica, potete ammirare il vero e proprio spettacolo di queste montagne arcobaleno. 
Ovvero pendii dove i minerali presenti, donano diverse colorazioni in strisce verticali parallele al suolo.
Noi ci siamo diretti a Vinicunca, la destinazione più conosciuta, si parte molto presto al mattino sempre intorno alle 4.00, ci si ferma in un villaggio per fare colazione e dopo una meravigliosa strada sterrata panoramica si arriva alla partenza del trekking.
Qui vi consigliamo di vestirvi a cipolla (in cima, ad Ottobre, faceva a dir poco freschino) e di non sottovalutare assolutamente l’aspetto altitudine; se non si è ben acclimatati può risultare davvero difficile arrivare in cima e farlo stando male non è davvero un’idea geniale. Quasi ovunque vengono vendute delle pastiglie per il mal di altura e per evitare situazioni spiacevoli, averne sempre qualcuna nello zaino è un obbligo.

La camminata è più dolce rispetto a quella per la laguna Humantay, anche se è leggermente più lunga (circa 5km per 400m di dislivello), lungo tutto il percorso troverete venditori di souvenirs, bevande, cibo e bagni, la prima parte di sentiero, può anche in questo caso essere effettuata con cavalli gestiti dai local mentre l’ultima parte (più ripida) va comunque fatta a piedi. 
Nel punto più alto ci sarà gente, a meno che non riuscirete a concordare una partenza nel cuore della notte con la vostra guida, ma non vi preoccupate, avrete il vostro momento per fotografare tutto; inclusa la classica foto con i meravigliosi lama.

Se sarete in anticipo rispetto ai tempi potrete anche allungare la passeggiata verso la Valle Rossa, un sentiero che vedrete sul lato destro della montagna e che vi regalerà altri ricordi mozzafiato di questa vacanza.

Scendendo, avrete tempo poi per fermavi a pranzo prima di rientrare a Cusco. 

Pro tip : anche qui, come prima, in tutti i baracchini a pagamento e non, potrete farvi timbrare il passaporto.

Durante la nostra settimana con base a Cusco, noi ci siamo concentrati su queste escursioni, ma in questa zona è possibile fare molto altro; dalle passeggiate a cavallo ai tour in quad, dal rafting alle zip line, ponti inca, dormire sospesi negli Skylodge, vie ferrate, bunjee jumping, escursioni in mountain bike e molto altro.

Dopo tutte queste levatacce, visto che comunque sono vacanze, noi abbiamo deciso di goderci qualche giorno al nord, in riva all’oceano. Più precisamente a Mancora, dove potrete rilassarvi a bordo piscina, nuotare con tartarughe giganti, avvistare molte balene (nel periodo di migrazione) e provare a surfare le meravigliose onde che regala il Pacifico.
Il tutto potendo recuperare le ore di sonno perse nelle giornate precedenti.
Noi ci siamo spostati con un volo interno senza farci mancare numerosi problemi tecnici da parte delle compagnie aeree ma tutto sommato è stata una bella conclusione. 

Contatti locali

Sapevamo che le cose da vedere non erano poche durante questo viaggio e per questo prima di partire ci siamo affidati ad una guida locale che ci è stata di grande aiuto e che soprattutto ci ha organizzato le escursioni in modo da non farci perdere tempo.
Il nostro amico Uriel Apaza opera su tutto il paese da Lima fino all’amazzonia e organizza escursioni anche in Bolivia, per chi vuole allungare una volta sul lago Titicaca.
Non esitate a contattarlo per avere più info in merito a tutti questi tour, potete sentirlo via email scrivendo a urieltrecks@yahoo.com oppure inviandogli un messaggio al numero +51 984 747 455 (si, ha whatsapp e parla italiano).

Noi siamo già quasi pronti a ripartire (si, mea culpa, ci ho messo una vita a scrivere questo ultimo articolo, ma provateci voi a concentrare tutte queste informazioni) e non vedo l’ora di potervi raccontare di altre disavventure in giro per il mondo, continuate a seguirmi per rimanere aggiornati e buon viaggio!

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