Prima parte
Iniziamo subito con un pezzo da 90, un viaggetto comodo comodo che mi è costato giusto qualche anno di vita, ma neanche troppi rispetto al precedente nello stesso periodo.
La volontà popolare si è espressa e quindi adesso vi beccate tutto quello che ho da raccontare sull’ultimo viaggio, destinazione: Perù!
Posizione geografica, capitale, fuso orario, moneta, ecc. li trovate comodamente su Wikipedia. Qui parliamo di cose più interessanti.

Punto 1 : Distanze e spostamenti
Dopo aver visitato il paese per 3 settimane, vi posso dire che se avete poco tempo a disposizione dovete prepararvi psicologicamente a fare una selezione accurata delle tappe del vostro tour, perchè ahimé, di cose da vedere ce ne sono veramente tante.
Le distanze giocano poi un ruolo cruciale, (considerate che le città maggiori dove fare base per i tour più sperduti sono tutte ad una distanza di più di 300 km l’una dall’altra) ma per fortuna i mezzi a disposizione per coprire tali tratte sono molteplici e sono decisamente comodi.
Quasi tutte le città principali sono munite di aeroporto e nel paese operano numerose compagnie “low cost” che effettuano frequenti voli interni (LATAM, Sky Airline, JetSmart, ecc.); ecco una breve lista:
- Lima (LIM)
- Cusco (CUZ)
- Arequipa (AQP)
- Juliaca (JUL)
- Iquitos (IQT)
- Tarapoto (TPP)
- Piura (PIU)
- Tumbes (TBP)
- Trujillo (TRU)
- Talara (TYL)
- Pisco (PIO)
Vorrei potervi dire che per esperienza, i voli interni sono la soluzione migliore ma purtroppo noi abbiamo avuto un disagio dopo l’altro nei pochi che abbiamo preso, ritardi, mancate coincidenze, impossibilità di aggiungere bagagli in stiva e non vi dico nemmeno quanta fatica abbiamo fatto a trovare qualcuno che parlasse inglese, anzi ve lo dirò più avanti.
Sostanzialmente, le linee aeree hanno dei pro e dei contro di cui fareste bene a tener conto nella programmazione del viaggio: i voli durano poco si, ma tutto dipende dagli orari dei voli proposti dalle compagnie, dovrete comunque recarvi in aeroporto almeno 1h prima (in quelli più piccoli e sperare che sia tutto a posto, altrimenti potreste perdere il volo) e attendere l’arrivo dei vostri bagagli in stiva (se li avrete) che non è sempre scontato e soprattutto immediato, in più gli aeroporti non sono in centro città e soprattutto nei paesini sperduti, se non avete un taxi prenotato rischiate di fare molta fatica (tipo Pechino Express) per trovarlo, per cui fate bene le vostre considerazioni.
I mezzi di trasporto che sinceramente mi hanno stupita di più e che mi sento di consigliare se il vostro itinerario lo permetterà, sono i bus notturni; il Perù direi che si può tranquillamente definire un Paese all’avanguardia su questo fronte, perchè esistono diverse compagnie che con bus definibili di “lusso”, coprono le immense distanze sul territorio in modo davvero efficiente.
Noi abbiamo viaggiato con Cruz del Sur ma ne esistono molte altre come Perù Hop, Civa, Movil Bus, ecc. quasi tutte propongono diversi servizi, da normalissimi viaggi su bus di linea a transfer in bus bipiano con sedili reclinabili a diverse angolazioni per poter dormire durante la notte.
Il prezzo è decisamente più contenuto rispetto ai voli aerei e la valigia da stiva è inclusa nel biglietto senza costi aggiuntivi; vengono forniti degli snack/pasti (e acqua) nelle tratte più lunghe direttamente dalla compagnia, i “terrapuerti” (stazioni dei bus) sono solitamente in zone abbastanza centrali della città e sono presi d’assalto alle uscite da tassisti pronti a portarvi alla vostra destinazione finale a prezzi oserei dire modici.
Potete prenotare i biglietti online pagando con carta di credito, per essere sicuri di accaparrarvi i posti migliori con reclinazione a 160°/180°, oppure potete acquistarli direttamente alla stazione scegliendo tra i posti disponibili e la parte migliore è che una volta visti gli orari dei bus sul sito vi basterà recarvi alla stazione 15 min prima, se sarete già in possesso del biglietto, o 30 min prima se dovrete ancora acquistarlo.
Insomma, se le tempistiche vi permettono di viaggiare la notte, io vi consiglio caldamente i bus.
PRO TIP: da Arequipa a Puno, per “risparmiare tempo” potete optare per un tour organizzato di un giorno, con partenza dalla città bianca, visita alla valle del Colca e transfer finale sulle sponde del lago Titicaca. La sveglia suonerà circa alle 2.00 del mattino, e sarà davvero mortale, ma vi permetterà di vedere paesaggi stupendi e di sfruttare al meglio il tempo a vostra disposizione.

Parte 2 : Sicurezza , idiomi e soldi
Una delle prime domande che mi sono posta quando abbiamo scelto come destinazione il Perù, è stata “ma è un Paese pericoloso?”
Probabilmente perché da racconti di amici, letture su varie guide e ricerche in rete, nella mia mente si era creato uno scenario quasi apocalittico e vista l’esperienza precedente in Egitto, avrei preferito partire più preparata; la realtà dei fatti si è rivelata ben differente da quello che ci eravamo immaginati.
Si, a Lima alberghi e palazzi di un certo livello hanno mille sistemi di allarme installati, ci sono dei vigilantes in borghese nei quartieri residenziali e ci sono molte pattuglie della polizia sulle strade ma al di là di queste misure di sicurezza che non risultano per nulla invadenti, noi non abbiamo vissuto nessun momento di panico, anzi!
A Lima, Arequipa e Cusco, grazie alla posizione centrale degli alberghi, abbiamo girato a piedi il più possibile, ovvio: non abbiamo mai fatto nulla di sospetto come prendere vicoli poco convincenti o visitare quartieri non consigliati ai turisti, però si riesce a camminare con tranquillità nelle zone più frequentate e non si deve avere ansia per i propri effetti personali se si segue il buon senso.
Non c’è bisogno di girare sospettosi, anche i venditori ambulanti al primo”no” solitamente vi lasciano stare, giusto essere prudenti, ma potete partire sereni e ve lo diciamo noi che abbiamo girato tutti i mercati locali che abbiamo trovato e siamo anche andati allo stadio a vedere la finale del campionato di calcio.
Ho sempre girato con la mia inseparabile borsa a tracolla piena zeppa, con macchina fotografica e carte di credito (su questo punto sono avanti anni luce, si può pagare quasi ovunque con la carta e spesso senza commissioni aggiuntive) e pur da palese turista nessuno ha mai tentato di rubarmi nulla. Neanche alle stazioni degli autobus dove c’erano tantissime persone, dove viaggiavamo con borse, borsette, borsettine, zaini e valigie e dovevamo star attenti a quale fosse il nostro bus e dove facessero il controllo passaporti.
Se dal lato sicurezza è tutto regolare, dal lato comunicazione è bene stendere un pesante velo pietoso.
Se volete fare un corso accelerato di spagnolo, questo è il posto giusto.
Vero, che sentivo di dover sfruttare al meglio le mie poche lezioni di spagnolo fatte (ormai troppi anni fa) e vero, che ormai il multilinguismo dovrebbe far parte di me ma non mi sarei mai aspettata di tornare a casa in grado di guardare soap opera in lingua originale e capire tutti i concetti.
L’inglese è per lo più una lingua cuscinetto e chi la parla, siamo sinceri, non la parla così bene; durante alcuni nostri tour abbiamo deciso di lasciar perdere perchè, pur con scarse conoscenze, era più facile comprendere le dettagliate spiegazioni in spagnolo che le brevi frasi di riassunto che cercavano di formulare in inglese.
Ripeto e spero vivamente, che sia stato solo un caso molto sfortunato il nostro, perchè a pensarci in effetti non abbiamo incrociato molte persone parlanti inglese durante i nostri tour, la maggior parte dei turisti provenivano dal Sud America o dalla Spagna, però è stato davvero difficile, soprattutto per quanto ha riguardato i problemi con i voli aerei perchè no, neanche all’aeroporto di Lima siamo riusciti a comunicare solo in inglese con il personale.
Quindi il mio consiglio è, compratevi un piccolo frasario, ripassate quel poco di spagnolo che sapete oppure selezionate dei tour operator che vi garantiscano guide/autisti/chi fa al caso vostro, parlanti inglese e portate pazienza nelle traduzioni (per la serie: se lo spagnolo non lo capisco, non mi puoi proporre tour in cui l’inglese non si parli, magari funziona).
Ah, e non dimenticate che verso il lago Titicaca e nella zona di Cusco, alcuni parlano Quechua come prima lingua, per cui lo spagnolo lo sanno come seconda e l’inglese per terza, immaginatevi voi il casino nelle traduzioni.
Arriviamo al punto dolente, i soldi.
Amanti del cash-free non vi preoccupate, il Perù è un paese decisamente più all’avanguardia del nostro, praticamente tutti (salvo piccoli artigiani locali, venditori ambulanti e agenzie turistiche particolarmente pignole) accettano le carte di credito tra cui anche l’American Express! Nei ristoranti vi verrà applicato soltanto il tasso di cambio e la commissione in base alla vostra banca mentre alcune agenzie e negozi chiedono in aggiunta circa il 5% di commissione per i pagamenti elettronici ma, a mio parere, meglio che non accettarle proprio; soprattutto in un paese dove le attività da fare sono tante, i souvenir sono coloratissimi e il cibo è incredibilmente buono.
Avere dei contanti con voi è sicuramente d’obbligo comunque per non essere sempre sicuri di riuscire a pagare, soprattutto durante le escursioni più remote ma nelle grandi città se volete evitare di girare con troppi liquidi non vi preoccupate affatto, le cc sono le benvenute!

Parte 3 : Stima dei costi
Questa sezione negli altri blog devo dire che la trovo sempre molto irritante, perchè spesso non rispecchia la realtà dei fatti, per questo cercherò di essere il più onesta possibile in questa sezione come in tutte altre.
Il budget lo definite voi, voi e nessun altro.
Perché non è vero che si può andare di qua e di la con soli pochi euro, per spendere poco e niente spesso bisogna accontentarsi sicuramente di qualcosa, bisogna passare le notti sui siti di voli per monitorare le tariffe e sperare di trovare per pura fortuna offerte imperdibili o passare in rassegna tutti i siti di viaggi per trovare l’albergo a 5 stelle regalto. Non siamo influencers e le cose non ci vengono offerte, le nostre vite sono già abbastanza senza dover passare le nottate su un pc a fare ricerca, attivazione di VPN, confronti, ecc.
Il volo è sicuramente una delle variabili più pesanti all’interno del viaggio, perché in base ad anticipo, periodo dell’anno, periodo di partenza, numero e tipologia di valigie, il prezzo può variare incredibilmente.
Noi abbiamo la fortuna di viaggiare solitamente a maggio e ottobre, due periodi in cui generalmente ci sono meno turisti in giro e le tariffe risultano generalmente più basse, però questo spesso non basta.
In questo caso vi direi che l’anticipo è il fattore più cruciale per prenotare un volo per il Sud America; mi ricordo di aver cercato per la prima volta il volo Milano-Lima circa 3 mesi prima della partenza e il prezzo era incredibilmente ragionevole (mi sembra circa 600/700€), purtroppo non l’abbiamo acquistato in quel momento e i prezzi sono lievitati, la stessa tratta a due/un mese dalla partenza si aggirava intorno ai 1.200€; quindi prima lo prendete, meglio è.
Per quanto riguarda gli alberghi, ce ne sono di tutti i prezzi, da ostelli a 10€ a notte ad hotel 5 stelle con tutti i comfort, per cui questa spesa dipende molto dalle vostre esigenze.
La seconda variabile per peso è sicuramente che riguarda tour ed escursioni, le cose da vedere e da fare sono talmente tante che non potete fermarvi un attimo e per quanto possano essere economiche le escursioni comunque sommate tutte insieme fanno una bella somma.
In questo caso, il mio consiglio è di prenotare in loco, se sapete di viaggiare in un periodo non troppo frequentato come i nostri, e contrattare, contrattare fino alla morte se siete bravi, perchè solo così riuscirete a strappare davvero il prezzo migliore.
L’unica cosa che è davvero importante prenotare da casa sono le escursioni a numero chiuso come la visita a Machu Picchu o l’Inca Trail, per i quali vi consiglio di affidarvi a tour operator validi per non incorrere in brutte sorprese e riuscire a fare ciò che davvero volete durante il vostro viaggio.

Nel prossimo articolo, dove parleremo meglio dell’itinerario, vi lascerò il contatto dell’agenzia alla quale ci siamo rivolti per le escursioni con base a Cusco, ma che propone anche tour nel resto del Perù e Bolivia, così potete avere un punto di riferimento iniziale. (Quindi continuate a leggere! 🤪)
Per darvi un’idea più precisa dei costi, noi abbiamo speso per 23 giorni di viaggio, tutto incluso: 3.120,50€ a persona, 136,00€ circa al giorno.
Cio’ comprende:
- Volo internazionale portato a casa A/R a 950€ valigie incluse per colpo di fortuna (altrimenti sarebbero stati più di 1.100€);
- Voli interni Cusco-Talara e Talara-Lima, 296€ con bagagli in stiva;
- N°6 alberghi sempre in camera matrimoniale con bagno privato, con colazione inclusa,pulizia impeccabile, in zone centrali e in due casi con piscina (sempre nel prossimo articolo vi darò qualche esempio);
- Pasti: da bettole sconosciute a rinomati ristoranti parte della scena culinaria mondiale;
- N° 12 escursioni;
- Tutti i souvenir che ci stavano in valigia;
- Due biglietti per lo stadio;
- Una quantità di taxi indefinita;
- Parcheggio auto all’aeroporto di Lione.
E’ una cifra elevata? Sicuramente si, ma ci sono cose che possono essere limate e far scendere così il budget (di sicuro se non siete appassionati di alta cucina, le cene nei ristoranti più in ve le potete saltare per esempio).
Abbiamo visto tutto il visibile? Decisamente si, per l’itinerario che abbiamo scelto, ci sono veramente pochissime cose che abbiamo lasciato indietro (non abbiamo scelto di visitare la zona di Iquitos e la foresta amazzonica per godercela in un viaggio diverso).
Nel complesso la ritengo una cifra adeguata? Direi di si, anche se avrei preferito spendere meno per i voli aerei, poi ovvio che in generale ci si sente meglio quando si spende meno ma bisogna arrivare a dei compromessi.
Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere!
Se vi è stato un minimo utile questo articolo non potete perdervi il prossimo, dove entreremo nel dettaglio delle tappe e delle escursioni.
Buon viaggio e al prossimo disagio!





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